img_chisiamo_menu

L'associazione sportiva "Korea Taekwondo" è un'associazione che opera motivata dalla decisione dei fondatori, di vivere insieme l'esperienza sportiva come momento di educazione, socializzazione e maturazione umana.
Inoltre l'associazione intende: promuovere la formazione dei suoi soci, soprattutto di ragazzi e bambini, aiutandoli ad accrescere le capacità morali, intellettuali e sportive.

La "Korea Taekwondo" si costituisce nel 2000 a Potenza per promuovere il TAEKWONDO, un'arte marziale originaria della Corea.
E' presieduta dalla sign.ra Rosanna Carritiello fin dalla sua costituzione. La vicepresidenza è affidata a Massimo Fabrizio, anche allenatore e guida dei corsi, mentre la parte amministrativa è diligentemente seguita dal consigliere Floriana Zaccagnino.

rosanna carritiello

Rosanna Carritiello - Presidente

massimo fabrizio

Massimo Fabrizio - Vicepresidente

floriana zaccagnino

Floriana Zaccagnino - Consigliere

 

img_taek_menu

Le origini del Taekwondo si fanno risalire a circa 2000 anni fa, quando l'attuale Corea era divisa in tre regni. Il più piccolo di essi, Silla, sviluppò e perfezionò un sistema di difesa e attacco che contribuì molto alle vicende storico militari del regno. Anche negli altri regni si diffusero man mano diversi sistemi di combattimento di cui restano ampie tracce in affreschi e pitture murali rinvenute nelle tombe risalenti ai primi secoli dopo Cristo.
Dopo l'unificazione in un solo regno, l'arte del combattimento, che nelle diverse epoche assunse diversi nomi (SUBAK, TAEKKYON, HWARANGDO ecc.), si evolse e diffuse tra la popolazione, diventando molto popolare tra gli usi e costumi locali e nell'addestramento militare. 

Sotto l'occupazione giapponese questa arte subì un momentaneo appannamento per il predominio e l'imposizione della cultura del Giappone, ma dopo la liberazione le diverse scuole di combattimento ripresero vigore e negli anni cinquanta si unificarono prendendo il nome definitivo di Taekwondo. Il taekwondo divenne Sport Nazionale (fu inserito nei Giochi Nazionali Coreani fin dall'inizio dei '60) e contemporaneamente iniziò a diffondersi nel mondo, distinguendosi dalle altre discipline per la particolare efficacia, dinamismo e spettacolarità delle sue tecniche di gamba (calci circolari ed in volo, calci multipli).

Taekwondo (pron.: Tecondò) - dal coreano Tae "colpire col piede, kwon "pugno" e do "arte". Metodo di combattimento di antica origine coreana. Praticato sin dal 1° sec. a.C. come arte marziale, il Taekwondo si è affermato come disciplina sportiva di combattimento nella seconda metò del sec. XX, distinguendosi dagli altri sport marziali per la particolare efficacia, dinamismo e spettacolarità delle sue tecniche di gamba (calci circolari ed in volo, calci multipli).

Diffuso in tutti i continenti (188 le nazioni affiliate alla World T. Federation, 48 in Europa, 50 milioni i praticanti), il Taekwondo è stato ammesso inizialmente come sport dimostrativo ai Giochi Olimpici di Seoul '88 e Barcellona '92, per poi essere inserito come sport olimpico ufficiale dalle Olimpiadi di Sidney 2.000. Gli atleti, divisi per sesso, età e categorie di peso (otto), indossano la tradizionale divisa bianca (dobok) con cintura, sono muniti di protezioni (casco e corpetto) e si affrontano su un quadrato di 8m x 8m.

I colpi validi per il punteggio possono essere diretti solo sul tronco o al volto dell'avversario usando il piede; usando il pugno il solo bersaglio valido è il tronco. Il combattimento, della durata di tre riprese di due minuti ciascuna con 60" di intervallo, è diretto da un arbitro centrale coadiuvato da tre giudici d'angolo. Dai punti validi si sottraggono le eventuali penalizzazioni per tecniche proibite (spingere, colpire il viso col pugno, colpire col ginocchio, atterrare l'avversario ecc.). L'incontro di Taekwondo, oltre che con la vittoria ai punti, può concludersi per abbandono, squalifica, K.O., intervento arbitrale. 

 

img_cinture_menu

Le cinture nelle Arti Marziali indicano il livello di preparazione raggiunto dai praticanti. Nel Taekwondo le cinture sono sei: bianca, gialla, verde, blu, rossa e infine nera. Eccezione fatta per la cintura bianca che si indossa inizialmente, tutte le successive vengono acquisite solamente dopo aver superato un esame specifico che varia a seconda dei gradi, chiamati Kup.
Questo perché in tutte le cinture, ad esclusione di quella nera, si distingue un grado avanzato, detto anche superiore. Si parte dal 10° Kup corrispondente alla cintura bianca fino ad arrivare al 1° Kup della cintura rossa avanzata. Successivamente ci sarà la cintura nera 1° Dan e di seguito, questa volta in ordine crescente, tutti i vari Dan fino ad arrivare al 9° Dan.
Il significato delle cinture:

 

La cintura bianca rappresenta l'innocenza, l'ingenuità dell'allievo nei confronti del Tae Kwon Do.

La cintura gialla rappresenta la terra fertile dove la pianta mette le proprie radici, l'allievo inizia a mettere le sue radici nel Taekwondo.

La cintura verde rappresenta la pianta che inizia a germogliare, l'Arte Marziale inizia a svilupparsi nell'animo dell'allievo.

La cintura blu rappresenta la pianta che sta crescendo ed è rivolta verso il cielo, nell'allievo il Taekwondo diventa importante e progredisce.

La cintura rossa rappresenta il tramonto, la fine di un particolare tipo di allenamento. Questo colore simboleggia una fonte di grande passione, le tecniche apprese dall'allievo possono diventare pericolose senza autocontrollo.

La cintura nera rappresenta la notte, per l’allievo inizia un nuovo programma di allenamento. Questa cintura simboleggia l’impenetrabilità alla paura, alle tentazioni e al male, inoltre il colore nero racchiude in se tutti i colori delle precedenti cinture.

cinture_taewkwondo

 

webmaster: comm.video webmaster  img_spazio HOME - LA SCUOLA - ALLIEVI - GARE - GALLERY - CONTATTI